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Controlla il tuo piano dello swing in tempo reale

Mike Bender ci mostra in questo video di tre anni fa come ottenere un immediato feedback del proprio piano dello swing senza alcuna attrezzatura sofisticata. Basta un cono di plastica come quello usato sulle strade in riparazione ed un' asta di metallo da piantare in terra.

La lezione di Golf che tutti dovrebbero avere

Molti professionisti hanno apprezzato questo video dove non si mostra alcuno swing, nè si danno indicazioni su un preciso modo di effettuarlo. Eppure Jeff Ritter, del Raven Golf Club di Phoenix, è comparso sulla lista dei 25 migliori istruttori Americani nel 2011.

Perché questa lezione in particolare è così importante?

Jeff ci racconta la sua esperienza personale, quando, già affermato istruttore, non riusciva a cambiare il suo swing pur sapendo tutto quello che avrebbe dovuto fare per riuscirci. Fino a quando, dopo tanti tentativi inutili, decise di provare ad imitare quello del suo amico Jim Furik, nonostante non fosse affatto ortodosso. Così facendo successe quasi un miracolo: un colpo splendido come non gli capitava da 18 mesi. Eccitato da questo accadimento, corse davanti alla sua primitiva attrezzatura di video analisi per controllare quanto fosse cambiato quello che la sua sensazione motoria (e stiamo parlando di un professionista...) gli diceva essere una copia dello swing di Furik. Solo per scoprire che in realtà era lontanissimo da quel gesto, ma tuttavia la sensazione di aver stravolto il suo originale movimento aveva finalmente portato in piano il suo swing.

Qual' è la morale che Jeff trae da questo episodio e che tenta di trasmetterci? E' semplice: se non siete in un "Learning Environment" nel quale poter effettivamente verificare di persona quello che state facendo, non ci sarà istruttore che riuscirà a cambiare la vostra "memoria" biomeccanica. Quindi, se volete effettivamente migliorare, dovete scegliere un buon istruttore, che operi in una struttura dotata di tutte le attrezzature che possano mostrarvi in modo oggettivo come si muove il vostro corpo, ed essere disposti anche a grandi cambiamenti. Alla fine il cambiamento effettivo sarà minimo, ma fondamentale.

Una sedia in campo...?

Martin Chuck, dalla splendida Phoenix, ci mostra come effettuare uno swing con il corretto spostamento del peso. Ma attenzione: spostare il peso non significa spostarsi sulle punte dei piedi! Guardate bene lo swing, e soffermatevi sui piedi, che sembrano ancorati al terreno con tutta la pianta. Buon lavoro!

Un esercizio facile facile.

E' sempre difficile capire come spostare l' equilibrio durante lo swing, soprattutto quando si tratta del downswing. Se non si sposta il bacino prima del torace e del braccio, si rischia di effettuare un colpo che proviene solo dal movimento delle braccia, che quindi si "avventano" sulla palla in uno swing troppo verticale, con effetti spesso deleteri. 

 

Ecco un 'esercizio che può aiutarci a capire come spostare il peso, ma soprattutto come anticipare il movimento dei fianchi. Buon lavoro.

Putting green casalingo

Il putt è certamente il ferro che ci fa più soffrire, e non ci si esercita mai abbastanza. Ecco allora tre esercizi semplici ma molto efficaci che possono essere fatti a casa, e che richiedono solo tre semplicissimi attrezzi: un pezzo di barretta PVC (comunissima plastica), un pezzo di nastro adesivo, ed una fiche da poker, di quelle che utilizziamo a Natale.

Provateci: chi lo ha fatto ne ha parlato in modo molto positivo. E poi non c'è bisogno di andare sul putting green...

"Too flat" o "back inside" ?

Michael Breed di Golf Channel mostra la differenza tra uno swing troppo piatto (flat) ed un backswing tropo interno. Non sono la stessa cosa, e ci sono giocatori importanti che percorrono queste strade, ma bisogna capire di che si tratta. Poi facciamoci spiegare da un buon Professionista che abbia la possibilità di vedere il volo della nostra palla cosa è consigliabile per noi.

Banale?

Hank Haney di Golf Digest ci mostra un esercizio facile per migliorare il nostro score: lo swing a vuoto. Il consiglio sembra banale, ma perchè non provarlo? Soprattutto per chi non può giocare a golf tutti i giorni.

Non è Matt Damon!

Abbiamo ripreso un video di tre anni fa dove Sean Foley, l' allenatore famosissimo negli USA e recentemente anche da noi, mostra come uno swing riproducibile e potente parta dai piedi. Un concetto semplice che sembrerebbe banale, da sempre sostenuto dall' istituto di ricerca golfistica TPI (Titleist Performance Institute), eppure trascurato e talvolta non condiviso da molti istruttori. Questi ultimi ritengono che una posizione troppo stabile dei piedi impedisca la rotazione del bacino. Ciò è vero, ma solo se non si trasferisce opportunamente il peso sul piede destro nel backswing e sul sinistro all' inizio del downswing (per i giocatori destrorsi, l' inverso per i mancini). La maggior parte dei giocatori di handicap medio alto gioca invece sulle punte, per facilitare la rotazione, con il risultato di perdere incosapevolmente precisione e riproducibilità, specie nella seconda serie di buche.

Migliorare la velocità del bacino si può

Il golf richiede almeno un minimo di preparazione atletica. Contrariamente a quanti molti credono, non è uno sport per vecchi, anche se si può fare a tutte le età, e la rotazione del bacino è fondamentale per uno swing efficace.

Mike Pedersen ci mostra un esercizio di scioglimento da praticare tutti i giorni, e da inserire nella routine che ogni giocatore dovrebbe fare prima di cominciare a giocare.

Un esercizio semplice che funziona

Abbiamo visto tanti video ed ascoltato tanti istruttori su come trovare la giusta posizione nel finish. Trasferimento del peso, bilanciamento, equilibrio, timing, sono concetti difficili da trasferire in una volta. Questo ci sembra un esercizio semplice ed immediato per trovare la giusta postura. Provate per credere.

Di nuovo in bunker

Il bunker è una delle zone di gioco che richiede la maggiore varietà di colpi. Nessuno è uguale ad un altro: il tipo di sabbia, l' umidità, l' altezza e la vicinanza delle pareti sono solo alcune delle variabili che dobbiamo considerare. Certamente la più importante è il lie della palla. Dan Martin, un professionista Californiano molto apprezzato, ci mostra come gestire il bounce del ferro in due diverse situazioni.

Qui ci vorrebbe uno pratico

Brad Smith, istruttore PGA di Swing by Swing, ci da ancora una dritta per il pitch. Il lob è probabilmente il colpo più difficile per un non professionista, ma è di grande effetto ed estremamente efficace. Saperlo eseguire con regolarità e precisione può risparmiarci almeno un colpo per buca: fate il conto...

Quanti putt per buca?

Questa volta parliamo di putting. Dovremmo praticare questa parte di gioco almeno la metà del tempo dedicato all' esercizio, perchè è certamente qui che possiamo realmente ridurre l' HC. Il drill proposto da Jim Williams non ha niente di eclatante, ma ci abitua ad una strategia di allenamento e preparazione per la gara che può dare importanti risultati.

Il chipping, uno dei colpi da curare di più

Oggi rinfreschiamo il nostro bagaglio con il colpo a correre da bordo green. Spesso trascurato, dovrebbe essere il punto di forza dei giocatori con handicap medio alto, per recuperare colpi perduti nel gioco lungo e/o per la mancanza di precisione nell' approccio al green dalla distanza. Conan Elliot ci ricorda cosa fare con molta semplicità

Mai più "Slice"

Finalmente una "quota rosa" anche tra i maestri di golf. Krista Dunton, professionista della prestigiosa lista dei "Top 100 Teachers in America", ci fornisce la sua ricetta per eliminare lo slice.

Coordinazione, non forza

Grant Halverson ci ricorda che la distanza si prolunga con un buon coordinamento del corpo, non tentando di forzare il colpo muovendo essenzialmente le braccia. Una cosa che tutti sanno, ma pochi cercano di praticare realmente.

Ruotare, non spostare il corpo

Molti golfisti tendono a shiftare il corpo verso la gamba di supporto (destra per i destri, opposto per i mancini) nell' intento di spostare il peso nel backswing. Ecco un utile suggerimento: ruotare busto e bacino invece che traslare le anche. Il video qui sopra ci mostra un utile esercizio dettato da Ken Green, un maestro californiano.

Un nuovo esercizio per il bunker

Martin Hall cura una rubrica per Golf Channel, e tutti i suoi drill sono raccolti in una libreria di video molto interessanti. Provate questo.

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